La storia della Villa
Dalle origini al Rinascimento

La posizione strategica richiama il nucleo originario di un’antica torre di avvistamento (1172) in difesa dell’Oltrarno fiorentino. 
Sviluppatasi in abitazione rurale, e quindi in chasa da padrone, fu documentato possedimento d’importanti famiglie fiorentine, come la casata dei Calzaiuoli (1427), dei Bartoli Agorai (ca. 1450) e dei Carnesecchi (1577
Se ne completa l’assetto in chasa da signore, ovvero in villa, con l’acquisto del senatore Lorenzo Strozzi (1595-1671). In occasione del suo matrimonio, che avviene nel 1614 e in cui prende in sposa Maria Simona Machiavelli, pronipote del grande Niccolò, il nobiluomo decide una nuova facciata con finestre monumentali e portone d’ingresso sormontato dallo stemma lapideo bipartito.

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La storia della Villa
Il Novecento

Agli inizi del Novecento la bella Villa di via delle Campora  fu abitata, per lunghi e piacevoli soggiorni, da diversi e illustri pigionanti come il pittore Staude (dal 1930) che disse di aver trovato qui il porto in cui approdare dopo tanti vagabondaggi e dove invitava i suoi più cari amici, come il compositore Luigi Dalla Piccola, per concerti e serate musicali intorno al bellissimo pianoforte che Albert Einstein aveva ragalato a sua sorella Maja. Anche il futuro don Lorenzo Milani, qui ebbe con Staude promettenti esperienze pittoriche. E qui fu ‘di casa’ anche Tiziano Terzani che, di Staude, aveva sposato la figlia Angela. 

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La storia della Villa
Il tempo attuale

Filippo e Laura, dopo aver restaurato i fronti e le facciate dell’edificio e ridato efficienza alle coperture, hanno inteso riservare all’accoglienza la parte più esclusiva e prestigiosa della loro villa. Con l’intento di mantenere il calore e l’intimità di una abitazione privata e particolare, sono stati progettati tutti i lavori di restauro e di adattamento alle moderne esigenze abitative e tecnologiche. 

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